Bertolami: «Le nicchie la nostra specializzazione»

Le case d'asta in Italia

Giuseppe Bertolami
Michela Moro |

Intervista a Giuseppe Bertolami, amministratore unico di Bertolami Fine Art. 

Nella storia della vostra casa d’aste e dall’inizio della vostra attività, quali sono stati i vostri top lot storici?

Cito a memoria i miei record del cuore. Il decadracma in argento di Alessandro III, re di Macedonia, pezzo straordinario venduto a 387.200 euro. Un altro primato che ricordo con affetto è quello per un’opera su carta di Georg Grosz, un grande acquarello del 1925 venduto a 175mila dopo una gara elettrizzante combattuta al telefono tra clienti austriaci e tedeschi. Altrettanto elettrizzante l’aggiudicazione di «Astrazione», un piccolo olio realizzato da Julius Evola tra il 1918 e il 1920 che abbiamo venduto a 125mila euro nel 2016, il prezzo più alto mai realizzato da questo raro artista. Indimenticabile il duello ingaggiato da due collezionisti per l’acquisto di un grande olio di Angelo Caroselli,
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