Berlino, Broomberg & Chanarin decodificatori di immagini

Dalla serie «War Primer» di Broomberg & Chanarin
Chiara Coronelli |

Berlino. «Le nostre vite sono talmente divorate dalle immagini, che diventa importante capire il modo in cui funzionano». La decodificazione è il cuore del lavoro del duo artistico Adam Broomberg e Oliver Chanarin, da sempre impegnati in una riflessione sulla natura ambigua del linguaggio fotografico e sui suoi meccanismi di produzione. Curata da Ann-Christin Bertrand, «Adam Broomberg & Oliver Chanarin. Don't Start with the Good Old Things but the Bad New Ones» è la mostra che fino al 4 dicembre riunisce negli spazi di C/O Berlin, 90 immagini tratte dalle opere «War Primer 2» e «Divine Violence».

Nella prima Broomberg e Chanarin rivisitano il libro di Bertolt Brecht sulla seconda guerra mondiale, sovrapponendo agli storici ritagli di giornale la nuova guerra al Terrore che scorre nelle fotografie scaricate da internet. A Brecht, alla sua copia personale della Bibbia, e al pensiero del filosofo Adi
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Dalla serie «War Primer» di Broomberg & Chanarin Dalla serie «Divine Violence» di Broomberg & Chanarin Dalla serie «Divine Violence» di Broomberg & Chanarin Dalla serie «Divine Violence» di Broomberg & Chanarin Dalla serie «War Primer» di Broomberg & Chanarin Dalla serie «Divine Violence» di Broomberg & Chanarin
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