Battaglia per le donne

Al Museo Civico di Castelbuono i ritratti femminili della fotografa palermitana

Uno scatto di Letizia Battaglia nella mostra «Qualcosa di mio»
Chiara Coronelli |

Castelbuono (Palermo). Fotoreporter di cronaca per “L’Ora” di Palermo fin dal 1969; fondatrice nel 1974 dell’agenzia Informazione Fotografica, con il compagno e collega Franco Zecchin; prima donna europea a ricevere lo Eugene Smith Award, nel 1985 ex aequo con Donna Ferrato; Assessore alla Vivibilità nella prima giunta di Leoluca Orlando; direttore tra il 2000 e il 2003 di “Mezzocielo”, rivista nata da una sua idea nel 1991: per raccontare Letizia Battaglia non basta definirla “fotografa della mafia e dei morti ammazzati”, per quanto quella violenza tragica sia il terreno dove si è sviluppata la sua opera, oltre che la sua immediata riconoscibilità. La sua è una vita densa, ottant’anni di coinvolgimento, dal volontariato al giornalismo, dagli incontri importanti come quello con Pasolini alla testimonianza dei giorni più bui della sua Palermo, dallo sdegno per quello che vede alla passione
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© Riproduzione riservata Letizia Battaglia, Marta, 2009 Letizia Battaglia, Palermo, Quartiere La Cala, 1980, La bambina con il pallone Letizia Battaglia, Monreale, 1979, La bambina non è andata a scuola
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