Basta spostare la fermata del bus

Stefano Miliani |

Aggredito com’è dai fumi delle navi nel porto, dal sole e dalla salsedine, il raffinato Arco di Traiano del II secolo d.C. qualche preoccupazione per la superficie dei suoi marmi la desta. Eppure qualcosa si può fare per i monumenti urbani colpiti dall’inquinamento. Lo dimostra una ricerca pilota in Italia che Carlo Cacace, responsabile del sistema informativo sulla Carta del rischio dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr), e Annamaria Giovagnoli, chimico dello stesso Iscr, descrivono in un articolo sull’ultimo numero di «Materiali e strutture», rivista semestrale del Dipartimento di storia, disegno e restauro dell’architettura della Sapienza di Roma (n. 5-6 del 2014, uscita a febbraio 2015, www.edizioniquasar.it, tel. 06 85358444). Incrociando dati sulla qualità dell’aria, calcoli complessi e stato dei monumenti nel capoluogo marchigiano, i due ricercatori sono arrivati a stimare
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