Balletti cosmici sull’Isola

Veronica Rodenigo |  | Venezia

Il 26 maggio approda sull’Isola di San Giorgio «Cosmic Dance Two», l’installazione dell’artista danese Lin Utzon, figlia dell’architetto e progettista della Sydney Opera House, Jørn Utzon. Sino al 18 settembre 300 lavori (ceramiche, sculture, dipinti a olio e disegni) sono allestiti nella sala Carnelutti a rappresentare «il ballo cosmico» di cui ogni essere umano è parte.

Tale progetto è il frutto di una ricerca cui l’artista si dedica oramai da vent’anni, traendo ispirazione dalla frase di Albert Einstein: «Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile». «La natura è sempre stata la mia più grande fonte d’ispirazione e di meraviglia», afferma la Utzon descrivendo il suo percorso artistico come un viaggio di osservazione di ritmi e di pattern, tradotti in disegni e sculture in terracotta.

A introdurre
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