Assessori d'Italia | Simone Venturini

VENEZIA | Assessore al Turismo

Veronica Rodenigo |  | Venezia

Assessore Venturini, che cosa che cosa avete fatto in questi mesi di pandemia?
«Azione prioritaria nel corso di tutto il 2020 è stata quella di agganciare i segnali di ripresa post prima ondata. La città ha lavorato per essere la prima a riaprire le spiagge del Lido superando i tempi della concorrenza di altri litoriali, investendo molto sul turismo di prossimità con campagne di comunicazione (tra cui una in copartnership con Trivago) e rilanciare Venezia come destinazione, con un buon esito. Settembre è stato il mese in cui le attività di ristorazione hanno lavorato meglio con un target di prossimità mentre per gli alberghi siamo riusciti ad attrarre un turismo francese, svizzero, austriaco, tedesco, del Nord e Centro Italia. Per il 2021 abbiamo già delle azioni da lanciare non appena sarà possibile riprendere i collegamenti internazionali in quanto ricorrono i 1.600 anni della nascita della città. A questi si aggiungeranno il Salone Nautico (a cavallo tra maggio e giugno) e il G20 finanziario (dal 7 all’11 luglio 2021). Per il Salone investiremo circa 3 milioni di euro dell’Amministrazione comunale più almeno altri 2 milioni da utilizzare per le comunicazioni legate agli eventi nel corso dell’anno. Ci sarà poi un budget per Redentore, Regata storica, Festa della Sensa, celebrazioni parte oramai della tradizione veneziana. È presto per parlare di una cifra a riguardo: molto sarà legato alla sponsorizzazione di singoli brand».

Quali finanziamenti da parte del Governo?
«Nulla, né per il 2020 né tantomeno per il 2021. Attualmente il tema del Turismo sulla scrivania del Governo non c’è. Il Mibact (oggi MiC, Ministero della Cultura, dopo l’istituzione del Ministero del Turismo con il governo Draghi, Ndr) è stato molto centrato sul settore cultura e il turismo è un grande assente anche in tema di Recovery Fund. La nostra richiesta è semplice. In Italia sono 5 le grandi città ambasciatrici dell’immagine del Paese (e in termini di Pil generato dal turismo): Milano, Firenze, Venezia, Roma, Napoli. Chiediamo di istituire una cabina di regia, un tavolo permanente di queste città per condividere un piano di rilancio e azioni di promozione nonché una revisione degli stumenti normativi; una riflessione su quali strumenti usare per correggere le distorsioni del turismo di massa e rendere compatibile esigenze tra cittadini e visitatori. Su commercio e affitti brevi ad esempio i Comuni non hanno alcuna voce in capitolo».

In merito alla chiusura dei Musei Civici fino ad aprile 2021 decisa dal Sindaco Brugnaro?
«Nelle città come Venezia il flusso turistico tiene in piedi non solo i Musei Civici ma anche il sistema di trasporto pubblico locale. Stiamo investendo molto sulla manutenzione dei Civici (anche dopo l’alluvione dell’acqua granda) ma è evidente un problema sostenibilità. I lavoratori sono tutti in cassa integrazione al 100% e garantiti sotto quel profilo. Appena avrà senso ripartire anche modulando le aperture sede per sede (Palazzo Ducale per primo) lo faremo ma tutto questo è subordinato all’evoluzione epidemica e di conseguenza normativa. Se continua essere impossibile muoversi diventa evidentemente impossibile la sostenibilità finanziaria dei musei. È vero che il Ministero della Cultura ha stanziato fondi per le realtà museali ma nel nostro caso questi servono a coprire le perdite subite, non quelle future».

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