Assessori d'Italia | Patrizia Boldoni

CAMPANIA | Consigliera del presidente per la Cultura

Patrizia Boldoni
Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

Che cosa ha fatto per la cultura la Regione Campania in questi mesi di pandemia?
«La Regione ha disposto misure di ristoro per 22mila imprese e 83mila occupati, largamente rivolte al sistema culturale. Inoltre, si è favorita la rimodulazione delle risorse sugli eventi digitali, da anni pilastro della politica culturale del presidente Vincenzo De Luca, che ha investito ingenti risorse per la creazione dell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania. Un progetto da 28 milioni di euro, finanziato con fondi europei e ideato dalla Regione Campania per creare un archivio online, che occuperà dimensioni pari a 400mila gigabyte. Per l’emergenza sanitaria in corso ne abbiamo anticipato la pubblicazione in una versione in continuo aggiornamento, permettendo così a chiunque voglia di poter fruire dei contenuti culturali “restando a casa”. I dati ci danno ragione: la società regionale per la valorizzazione dei beni culturali, la Scabec, nel 2020 ha raggiunto 27,5 milioni di persone grazie alle attività sul digitale. Inoltre in estate sono ripartiti i programmi in presenza, come il Festival di Ravello, la mostra sugli Etruschi al Mann, il progetto “Regione Lirica” per il Teatro di San Carlo, le mostre su Gemito, Luca Giordano e Calatrava al Museo e Real Bosco di Capodimonte, le mostre al Madre, i 130 spettacoli per il Napoli Teatro Festival, “Un’Estate da Re” alla Reggia di Caserta».

Che cosa avreste voluto ma non siete riusciti a fare?
«La programmazione è stata rimodulata e adeguata alle regole anti Covid-19».

Quanti fondi avete avuto a disposizione nel 2020? Quanti, tra ordinari e straordinari, avete messo a bilancio per il 2021?
«Per l’emergenza Covid-19 sono state confermate e adeguate le azioni del Piano strategico Cultura e Beni Culturali 2020, consentendone la spesa fino al 2021. Il programma di utilizzo delle risorse, pari a 52,150 milioni di euro, è destinato a 46 enti regionali e 15mila addetti del sistema cultura. Abbiamo destinato circa 2 milioni di euro alla rete dei piccoli musei e biblioteche; incrementato e adeguato le somme per il Fondo Spettacolo per i teatri, portato a 15 milioni di euro; ripristinato il Fondo Cinema di 5 milioni di euro e predisposto il bonus di mille euro per gli operatori dello spettacolo e dell’audiovisivo per circa 3,2 milioni di euro. Nel 2021 confermeremo le risorse storiche e disporremo di oltre 60 milioni di euro per il settore culturale e le realtà culturali associative».

Che cosa vorreste fare in futuro e con quali finanziamenti e collaborazioni con altri soggetti?
«Uno degli obiettivi è sostenere le programmazioni “social” accanto agli eventi in presenza. Siamo pronti a una rivoluzione digitale per valorizzare la dimensione sociale dell’arte e della cultura. Inoltre la vittoria di Procida a Capitale Italiana della Cultura 2022 permetterà di sviluppare progetti tra innovazione, tradizione e imprese culturali».

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