Assessori d'Italia | Paola Agabiti

UMBRIA | Assessora alla Cultura e al Turismo

Paola Agabiti
Stefano Miliani |  | Perugia

Assessore Agabiti, che cosa avete fatto in questi mesi di pandemia?
«Sin dall’inizio è stato evidente che i settori della cultura e del turismo avrebbero subito i contraccolpi della crisi. Abbiamo messo in campo ogni strumento utile per sostenere operatori, imprese e terzo settore in una logica di sostegno immediato e non abbiamo rinunciato a programmare iniziative e progettualità che possano aiutare, in una logica di lungo periodo, un asset fondamentale del nostro territorio. Nel 2020 abbiamo triplicato le risorse investite dalla Regione in ambito culturale e riconosciuto ristori per tutte le categorie coinvolte. Abbiamo investito nella realizzazione della Fondazione Umbria Film Commission, dato vita a un piano straordinario per gli attrattori culturali diffusi, rilanciato il turismo sostenibile ed “esperenziale”, sostenuto la valorizzazione del territorio anche attraverso i Comuni».

Che cosa avreste voluto ma non siete riusciti a fare?
«L’emergenza sanitaria ha reso necessario rimodulare se non annullare un grande numero di eventi. Questo ci ha fatto scoprire modalità diverse di fruizione, in cui il virtuale ha integrato e potenziato il reale. Soluzioni d’emergenza sono diventate risorse per il futuro. Lo stesso possiamo dire per le reti di cui abbiamo favorito la nascita, come quelle museali».

Quanti fondi avete avuto a disposizione nel 2020? Quanti, tra ordinari e straordinari, avete messo a bilancio per il 2021?
«Nel 2020, oltre ad aver aumentato la dotazione ordinaria, abbiamo messo in campo diverse iniziative attraverso la riprogrammazione dei fondi europei: tra l’altro, 4 milioni di euro del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per gli attrattori, 1,5 milioni dal Fse (Fondo sociale europeo) per iniziative su turismo e cultura, circa 1,5 milioni per fondazioni e manifestazioni, altrettanti per le realtà nel cratere del sisma e maggiori risorse per musei e biblioteche. È stata decisa l’erogazione di una tantum per i lavoratori autonomi, compresi quelli dello spettacolo e della cultura per 14 milioni di euro. Per il 2021 abbiamo già appostato risorse importanti per ulteriori interventi aggiuntivi».

Che cosa vorreste fare in futuro?
«Presentiamo un pacchetto di interventi per cultura, spettacolo e turismo: favoriranno l’alta formazione, tirocini per i giovani nel turismo e nella cultura, incentivi per le produzioni artistiche e la realizzazione di contenuti audiovisivi, contributi per la nascita o il rafforzamento delle imprese culturali e creative, la valorizzazione turistica del territorio attraverso il coinvolgimento di imprese e Comuni. In questa difficile congiuntura è ancor più strategico investire nelle qualità, bellezze e diffuse eccellenze del territorio».

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