Assessori d'Italia: Massimo Bray

PUGLIA | Assessore a Cultura, Tutela e Sviluppo

Massimiliano Cesari |  | Bari

Assessore Bray, che siete riusciti a fare in questi mesi di pandemia?
«Per arginare la crisi che ha travolto i settori della cultura e della creatività, abbiamo lavorato su tre linee d’azione: q semplificare le procedure per l’accesso alle risorse ordinarie e straordinarie, favorendo il ricorso alle autocertificazioni e alle anticipazioni; q accelerare i pagamenti dei finanziamenti pregressi dovuti agli operatori, arrivando a liquidare nel corso del 2020 oltre 100 milioni di euro; grazie alle misure di semplificazione amministrativa e procedurale, tra gennaio 2020 e gennaio 2021 sono stati complessivamente erogati al sistema pugliese della cultura e del turismo 110 milioni di euro a fronte dell’emanazione di 4.376 atti amministrativi; q erogare aiuti alle Pmi della cultura fino a tutto il 2021, favorendo un calendario unico delle attività culturali e di spettacolo diffuso sull’intero territorio regionale».

Che cosa avreste voluto ma non siete riusciti a fare?
«Dopo aver sostenuto i professionisti e le partite Iva della cultura tramite forme semplificate di microcredito e bonus una tantum fino a 2mila euro, oggi è necessario affrontare la situazione degli “invisibili”, titolari di contratti atipici non inquadrati nelle misure regionali. Si tratta di circa 2mila operatori a cui destinare una dotazione complessiva di 5 milioni. L’1 febbraio la Giunta presieduta da Michele Emiliano, su proposta congiunta degli assessori alla Cultura e al Lavoro, ha approvato la misura “Start 2021 Spettacolo”: un bonus di 2mila euro a sostegno di tutti i lavoratori atipici dello spettacolo (artisti e tecnici), con una dotazione finanziaria iniziale di 4 milioni di euro che potranno essere integrati in base alle domande che perverranno».

Quanti fondi avete avuto a disposizione nel 2020? E quanti ne avete messi a bilancio per il 2021?
«Nel 2020 abbiamo inserito le Pmi della cultura nella manovra generale da 800 milioni predisposta dalla Regione per far fronte alla pandemia. Inoltre, l’Assessorato ha varato il Piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia” da 30 milioni. Per il 2021, oltre alle risorse stanziate nel bilancio regionale di previsione (20 milioni), stiamo lavorando alla nuova programmazione europea ordinaria 2021-27. Questa ci permetterà di confermare aiuti alle Pmi di importo almeno corrispondente a quelli del 2020, oltre a prevedere un piano di investimenti che terrà conto delle risorse spettanti alla Puglia nell’ambito di #NextGenerationEu. Il bilancio finanziario gestionale approvato dalla Regione il 18 gennaio ha stanziato per il settore Cultura 25 milioni di euro, con un incremento del 5% rispetto al 2020, nonostante la doverosa priorità assegnata ai settori Sanità e Protezione Civile».

Che cosa vorreste fare in futuro. Con quali finanziamenti e collaborazioni con altri soggetti?
«Nel 2021 occorrerà trovare il giusto bilanciamento tra sovvenzioni finalizzate a salvaguardare imprese e lavoro, per evitare fallimenti e licenziamenti; e investimenti orientati, invece, a preparare la ripartenza, tramite la tutela e la valorizzazione del patrimonio, la formazione degli operatori, l’innovazione dei processi, anche attraverso il digitale, e lo sviluppo della relazione virtuosa tra cultura, paesaggio e turismo. È una strategia che si avvarrà delle risorse e degli strumenti messi a disposizione dalla collaborazione tra Regione, Stato e Unione Europea così come declinati nel bilancio ordinario, nel Por Puglia 2021-27 e, in via straordinaria, dal Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza che il Governo italiano presenterà alla Commissione Europea nelle prossime settimane».

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