Assessori d'Italia | Manlio Messina

SICILIA | Assessore al Turismo

Manlio Messina. Foto: Simona Mazzara
Giusi Diana |  | Palermo

Assessore Messina, che cosa avete fatto in questi mesi di pandemia?
«Sono tante le iniziative portate avanti per venire incontro alle esigenze della filiera del turismo, ma anche del mondo dello sport e dello spettacolo fortemente penalizzati. Il 2020 è stato devastante per il turismo a livello internazionale. In Sicilia stiamo portando avanti con successo i bandi del progetto “See Sicily”, che durerà fino al 2023 e che ha un plafond di 75 milioni di euro. Abbiamo coinvolto tutta la filiera del turismo: il settore ricettivo come hotel, b&b, agenzie di viaggio e tour operator, guide turistiche, subacquee e alpine, diving e accompagnatori, compagnie aeree con i voucher-sconti. Abbiamo sostenuto tutte le iniziative che, anche in streaming, possono far conoscere la nostra terra, anzi attraverso i canali social e i nuovi canali digitali abbiamo fatto apprezzare le nostre bellezze a un vasto pubblico. Il governo Musumeci ha fatto e sta facendo fino in fondo la sua parte, intervenendo come le norme ci consentono di fare. Stiamo promuovendo la Sicilia anche sui canali tv nazionali perché siamo convinti che farsi trovare pronti per il post pandemia sia indispensabile. Bisogna guardare avanti con coraggio e fiducia».

Che cosa avreste voluto ma non siete riusciti a fare?

«Avevamo tanti progetti programmati per il 2020. Mi limito a ricordare la Fiera dello Sport e il Sicilia Jazz Festival che avremmo dovuto fare a Palermo. Abbiamo organizzato il Bellini Renaissance dedicato al nostro grande musicista, ma in forma assolutamente ridotta e non certamente come era nel progetto originario. Speriamo di poter realizzare tutto quest’anno.

Quanti fondi avete avuto a disposizione nel 2020? Quanti, tra ordinari e straordinari, avete messo a bilancio per il 2021?
«Abbiamo stanziato come detto 75 milioni per il progetto “See Sicily”, 5 milioni per il fondo mancato sbigliettamento cinema, parchi acquatici e, ancora, 4,5 milioni per iniziative sul turismo ed eventi, 8 milioni per lo sport di base e di eccellenza (leggi 8 e 31), 9 milioni per i contributi per il fondo unico per lo spettacolo, 5 milioni di fondi straordinari per la riduzione dei posti nei teatri».

Che cosa vorreste fare in futuro e con quali finanziamenti e collaborazioni con altri soggetti?
«Con finanziamenti europei, dobbiamo portare avanti il Piano di comunicazione per la promozione e diffusione del “brand” Sicilia e dei grandi eventi. Abbiamo in programma un importante piano per la ristrutturazione degli impianti sportivi siciliani, molti dei quali versano in condizioni inaccettabili».

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