Assessori d'Italia | Leonardo Marras

TOSCANA | Assessore al Turismo

Elena Franzoia |

Assessore Marras, che cosa ha fatto il suo Assessorato in questi mesi di pandemia?
«L’azione più importante per visibilità e investimento è stata la campagna promozionale “Toscana, Rinascimento senza fine”, che abbiamo lanciato la scorsa estate. Si tratta di un’operazione rivolta a un pubblico generale, per lo più italiano, che avrà nuovi sviluppi nei prossimi mesi. Abbiamo portato avanti un importante lavoro di coordinamento e condivisione con i 28 ambiti turistici per individuare prodotti omogenei ed elaborare il programma regionale di offerta che presenteremo nei prossimi giorni. Abbiamo anche coltivato i rapporti internazionali, sia quelli consolidati sia nuove collaborazioni tese all’apertura di canali di promozione alternativi come il progetto “Smart China”, grazie al quale la Toscana avrà una vetrina prestigiosa su WeChat, il principale social cinese».

Quanti fondi avete avuto a disposizione nel 2020? Quanti, tra ordinari e straordinari, avete messo a bilancio per il 2021?
«Lo stanziamento a favore del settore (tra interventi a supporto della filiera produttiva del turismo, sostegno al sistema aeroportuale toscano e supporto alla promozione) prevede per il biennio una cifra straordinaria di 37 milioni di euro. A questi si sono aggiunte risorse per investimenti e micro-digitalizzazione che hanno interessato i servizi e il turismo per circa 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto alle imprese toscane. Nel 2021, in particolare, ci attendiamo di potenziare queste misure con l’anticipazione dei Fondi europei di sviluppo regionali».

Che cosa vorreste fare in futuro?
«Innanzitutto ridisegnare l’immagine della Toscana nel mondo, riposizionandola tra le mete di viaggio più ambite e accoglienti. Dobbiamo seguire più strade. Penso al nuovo primato del turismo “slow”, della voglia di contatto con la natura, di scoprire angoli meno noti e magari di legare lo sport alla vacanza, breve o lunga che sia. Ecco: la Toscana ha tutte le carte in regola per rispondere a queste nuove esigenze. Penso ai piccoli borghi medievali che raccontano la storia della nostra terra e offrono forme di ospitalità innovative, come gli alberghi diffusi; penso alla rete dei cammini regionali sui quali da anni è stato portato avanti un lavoro di valorizzazione, messa in sicurezza e qualificazione; penso alla nostra bellissima costa, ai parchi regionali, ai centri e agli eventi sportivi dislocati in tutta la Regione».

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