Assessori d'Italia: Felice Casucci

CAMPANIA | Assessore al Turismo della Regione

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

Quali sono stati i principali impegni dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania in questi mesi di pandemia?
«Sono stato nominato assessore a fine ottobre 2020, quindi all’inizio della seconda ondata pandemica. Nei mesi precedenti sono state attuate soprattutto iniziative di sostegno a favore di una serie di categorie, in particolare di decine di migliaia di operatori stagionali del turismo, a cui sono stati distribuiti circa 30 milioni di euro. Sono state altresì adottate misure in favore di numerosi codici Ateco, circa 24 milioni di euro, raggiungendo così circa 10mila imprese. Inoltre, sono stati stanziati 8 milioni di fondi europei per gli snodi aeroportuali, nell’ambito del progetto “Campania sicura”. A dicembre abbiamo realizzato l’iniziativa “Viaggio in Italia del Presepe Napoletano” per promuovere a livello nazionale il turismo solidale, sostenendo l’artigianato locale di qualità legato alle tradizioni culturali e l’economia circolare dei flussi».

Che cosa avreste voluto ma non siete riusciti a fare?

«Si è dovuto lavorare sull’emergenza. Ne ha sofferto la programmazione. Le azioni compiute hanno distribuito finanziamenti di primo intervento e, sebbene non siano stati risolti i problemi di fondo, hanno evidenziato una forte attenzione politica verso una platea estesa. Il rammarico è di non aver potuto raggiungere molte attività, ad esempio quelle extralberghiere prive di partita Iva, per le quali si sta mettendo a punto una riflessione normativa di maggiore tutela».

Quanti fondi avete avuto a disposizione nel 2020? E quanti, tra ordinari e straordinari, avete messo a bilancio per il 2021?

«Nel 2020, abbiamo disposto di una settantina di milioni di euro. Si confida di mantenere una dotazione simile nel 2021. Tra le linee preesistenti di finanziamento rientrano le fiere, le Pro loco e l’Agenzia del Turismo (Dmo). Si prevedono progetti strategici per le vocazioni territoriali, evitando finanziamenti a pioggia, e investimenti dedicati. I Programmi Ue 2021-27 saranno decisivi».

Che cosa vorreste fare in futuro, con quali finanziamenti e collaborazioni con altri soggetti?

«Abbiamo intenzione di licenziare il Testo Unico per il Turismo, come atto di semplificazione e di garanzia sia dei consumatori turistici sia della libera concorrenza tra le imprese. Inaugureremo un periodo costituente, dettato da un nuovo slancio progettuale, molto più sistemico, che introdurrà i cosiddetti “cantieri del turismo”, nuclei sussidiari di intervento dei territori nella programmazione regionale. Un tema determinante, inoltre, sarà anche quello della digitalizzazione, che richiede un significativo potenziamento. Infine desidero sottolineare che l’individuazione di Procida capitale della cultura 2022, avvenuta lo scorso gennaio, è certamente da intendersi come un premio al “Sistema Campania” e un incentivo al modello di sviluppo slow reso coerente con la logica dei borghi, normalmente propria delle aree interne».


L'inchiesta è pubblicata nel numero di marzo del Giornale dell'Arte e sarà disponbile online nel corso del mese.

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