Assessori d'Italia | Cristiano Corazzari

VENETO | Assessore alla Cultura

Cristiano Corazzari
Lidia Panzeri  |

Assessore Corazzari, che cosa è stato fatto dal suo Assessorato in questo lungo periodo di pandemia?
«L’emergenza Covid-19 è stata ed è tuttora un vero e proprio tsunami per il settore della cultura. Ci siamo attivati immediatamente su diversi fronti con l’obiettivo di tenere aperto il dialogo con tutti i soggetti, i colleghi regionali e le città capoluogo venete oltre a proporre al Consiglio regionale l’approvazione della Legge regionale 17 del 20.05.2020 per continuare a sostenere economicamente iniziative e progetti già finanziati che, a causa della continua emergenza, non era più possibile svolgere. Abbiamo inoltre agito in stretta collaborazione con gli enti con cui la Regione è socia anticipando il 90% dei contributi associativi, per oltre 4 milioni di euro. A questo si sono aggiunti interventi facendo ricorso ai fondi Por-Fesr per misure specifiche di sostegno».

Che cosa avrebbe voluto fare, Assessore Corazzari, e non è riuscito ad attuare?
«Ciò che si poteva fare e si può fare lo abbiamo fatto e lo facciamo, compatibilmente con le disponibilità di bilancio».

Quanti fondi ha avuto a disposizione nel 2020 e quanti, tra ordinari e straordinari, ha messo a bilancio per il 2021?
«Circa 10 milioni e mezzo di euro sono stati stanziati, ad oggi, per la cultura con particolare attenzione all’emergenza Covid-19. Abbiamo proseguito con il sostegno a progetti culturali, come ad esempio un accordo di programma dedicato al teatro con oltre 500 milioni di euro. Si è fatto ricorso ai fondi Por-Fesr con il bando “Laboratorio Veneto” da 3 milioni di euro destinati a organizzazioni e imprese culturali. In accordo con Inps sono stati messi a disposizione altri 3 milioni di euro per i lavoratori della cultura».

Nei progetti del 2021 pensa di coinvolgere altri soggetti istituzionali o privati?
«Dialogo e sinergie rimangono elementi fondamentali sia all’interno della stessa Regione, grazie alla collaborazione tra gli assessorati, che con il coinvolgimento di soggetti terzi, dal volontariato ad enti e istituti privati. La Giunta ha inoltre approvato recentemente una delibera per un finanziamento di quasi 16 milioni di euro al fine di garantire ristoro alle imprese venete che sono state colpite dalle restrizioni, dove è stata inserita anche la filiera dello spettacolo e della cultura, attraverso una convenzione con Unioncamere. È all’esame delle Giunta anche una delibera in collaborazione con Veneto Sviluppo. Abbiamo consolidato la comunicazione con la pubblicazione delle attività nel portale culturaveneto.it».

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