Artissima guarda a Oriente e ai giovani collezionisti (ma rinuncia a One Torino)

Sarah Cosulich Canarutto presenta la nuova edizione di Artissima
Jenny Dogliani |

Torino. Per presentare la 22ma edizione di Artissima, Sarah Cosulich Canarutto, direttrice per il quarto anno consecutivo, ha scelto d’incontrare giornalisti e addetti ai lavori nell’immenso spazio vuoto e silenzioso dell'Oval Lingotto che ospiterà la fiera dal 6 all’8 novembre, volendo dare un’idea di che cosa significhi costruire un evento di quella portata.

Un evento in crescita per il numero degli espositori totali (207 contro i 194 del 2014) e per il numero degli espositori stranieri che raggiungono il 67% aumentando di qualche punto percentuale, nonostante partecipino 31 Paesi contro i 34 della precedente edizione. Il budget supera la cifra dello scorso anno, che ammontava a 2,5 milioni di euro, e i premi salgono da 5 a 6 (con un montepremi totale di 50mila euro). Sono stati invitati 250 collezionisti da tutto il mondo (ciascuno seguito con un programma individuale) e interi board di musei europei, tra tutti quello dello Stedelijk di Asterdam, sono inoltre confermate le acquisizioni della Fondazione Crt.

L’unico dato in perdita, insomma, sembra essere «One Torino», il progetto espositivo prodotto da Artissima che non verrà replicato, fermandosi così alla seconda edizione curata lo scorso anno da Maurizio Cattelan.

Per quanto riguarda la struttura della fiera ritornano le ormai canoniche sei sezioni, a incominciare dalle gallerie affermate della Main Section, dove cresce la partecipazione asiatica, un mercato che Cosulich Canarutto intende approfondire ulteriormente nei prossimi due anni del suo mandato.
Tra i 133 espositori di questa sezione: Continua (San Gimignano, Pechino e Les Moulins), i torinesi Franco Noero, Mazzoleni e Rizomi Art Brut, Gallery em (Seul), Massimo Minini di Brescia, Lia Rumma (Milano e Napoli), Wilkinson di Londra, Leo Xu di Shanghai, On the Move di Tirana, A Gentle Carioca di Rio de Janeiro e Torri di Parigi.
Sono invece 24 i giovani colleghi del settore New Entries (21 gli stranieri): Rolando Anselmi di Berlino, Central di San Paolo, Giorgio Galotti di Torino, Hester di New York e Rizzutogallery di Palermo per citarne alcuni.

La sezione Present Future, dedicata ai talenti emergenti, ospita 20 artisti rappresentati da altrettante gallerie selezionate da un comitato di curatori presieduto da Luigi Fassi. Partecipano qui Raucci/Santamaria di Napoli (unica italiana) con Danilo Correale, The Third Line di Dubai con Hayv Kahraman e moniquemeloche di Chicago con Nate Young.

Back to the Future
, la sezione storica introdotta da Francesco Manacorda che ha fatto scuola nelle fiere di tutto il mondo, è dedicata al decennio 1975-85 ed è coordinata da un team di curatori presieduto da Eva Fabbris. Sono coinvolti 25 artisti e 28 gallerie (8 italiane), si segnalano Vincenzo Agnetti (Zero…, Milano), Pierre Klossowski (Isabella Bortolozzi, Berlino e Cabinet, Londra) e Vettor Pesani (Cardelli & Fontana, Sarzana).
Non mancano infine le sezioni Per4m, con le performance di 12 artisti (rappresentati da 13 gallerie) scelti da Simone Menegoi insieme ad alcuni colleghi curatori, e Art editions, con 7 espositori internazionali.

Si presenta con una veste rinnovata la parte dedicata alle istituzioni del territorio, invitate con lavori delle loro collezioni scelti da Stefano Collicelli Cagol per dare forma a un percorso tematico sul rapporto tra conservatorismo e innovazione, nome del progetto «In Mostra».

Il premio Promos Scalo Milano New Entries, che prevede la commissione di un’installazione alla migliore galleria della sezione New Entries, si sostituisce al Premio Guido Carbone, mentre il Premio Reda, al miglior artista fotografo under 35 di tutta la fiera, si aggiunge agli ormai tradizionali: Premio Fondazione Ettore Fico, Premio Illy Present Future, Premio Sardi per l’Arte Back to the Future e Prix K-Way Per4m. Ritornano le visite guidate di collezionisti e curatori «Walkie Talkies» e debutta il servizio pensato per i giovani collezionisti «Unicredit Art Advisory».
La Vip Lounge verrà ripensata come una grande installazione barocca da Maurizio Vetrugno e, ultima novità, sarà attrezzata un’area blogger negli spazi della fiera.

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