Arte lungo la spina del terremoto

Stefano Miliani |

Quanta arte di pregio attraversi lungo l’Appennino centrale, in zone colpite o lambite dal terremoto quali Umbria, Marche e Abruzzo, vengono a ricordarcelo pregevoli saggi usciti negli ultimi mesi del 2016.
Spicca per vastità e originalità la monografia di Luca Pezzuto su come sia stato rappresentato un predicatore molto venerato soprattutto in terra abruzzese, san Giovanni da Capestrano (1386-1486), da quando era in vita fino alla canonizzazione nel 1690. «Grande predicatore, inflessibile inquisitore, persecutore di fraticelli, flagello degli ebrei e terrore dei turchi», ricorda la medievista Chiara Frugoni nell’introduzione. Intorno al frate si affermò un’iconografia intesa da un lato a favorire il riconoscimento papale, e perciò lo incorona come artefice di grandi miracoli, dall’altra, più a oriente, dipinti e sculture esaltano il suo ruolo di oppositore delle eresie e degli altri
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