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Mostre

Archeologico di Napoli: l'antico Sichuan

Nel museo partenopeo ori, giade, armi, vasellame, maschere e altri oggetti

Maschere dorate esposte nella mostra dedicata ai tesori dell’antico Sichuan

Napoli. Oggetti in oro, giada, armi, vasellame e maschere di Sanxingdui sono in mostra al Mann (Museo Archeologico Nazionale) in occasione dell’esposizione «Mortali-Immortali: i tesori dell’antico Sichuan» (14 dicembre - 14 marzo) che per la prima volta in Europa approfondisce un vasto periodo che va dall’Età del Bronzo all’Impero Han (II secolo d.C.).

Questa importante esposizione è accompagnata, inoltre, da altre attività, tra cui un convegno (12-13 dicembre) in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum e un focus su «Le figure dei sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro cinese», a cura dell’Istituto Confucio di Napoli.

La mostra si inscrive nell’ambito di uno scambio tra il Mann e la Cina, formalizzato con la stipula di alcuni recenti protocolli di intesa. Difatti lo scorso settembre, nell’ambito dell’accordo di cooperazione Italia-Cina firmato dal Mibac, Paolo Giulierini, direttore del Mann e del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ha siglato con il Dipartimento per la Cultura della Provincia del Sichuan un accordo per la cooperazione sulla conservazione e valorizzazione del Parco Archeologico urbano Donghuamen in Chengdu; mentre con il Museo della Sichuan University il Mann ha firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione di mostre e ricerche.

Tra le molteplici iniziative che approfondiranno il rapporto tra il Mann e la Cina sono previste per il 2019 le mostre di Cai Guo-Qiang in collaborazione con la Fondazione Morra e una mostra fotografica che proporrà accostamenti tra le statue della collezione Farnese e i volti di alcuni cittadini cinesi.

Inoltre nel 2020 verrà realizzato un progetto sul Regno di Shang Shung, che raccoglierà gli studi dell’orientalista Giuseppe Tucci e quelli più recenti degli archeologi cinesi guidati da Huo Wei dell’Università di Sichuan. Già a seguito del Forum culturale Italia-Cina del 2016, il Mann e la Cina avevano collaborato alla realizzazione di un importante progetto, «The infinite life», esposizione itinerante sulla storia di Pompei (fino al luglio 2019), promossa dal China Museum Ltd di Pechino in collaborazione con il Mibac e realizzata con il prestito di 120 reperti del Mann.

D’altra parte Napoli intrattiene con la Cina secolari rapporti, oggi vivificati non solo attraverso lo storico presidio dell’Università l’Orientale, la più antica scuola di sinologia e di orientalistica occidentale, ma anche con la presenza di circa 350 studenti cinesi iscritti all’Accademia di Belle Arti.

Olga Scotto di Vettimo, da Il Giornale dell'Arte numero 392, dicembre 2018


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