Apre a Trieste l'Alinari Image Museum

Uno spazio di 500 metri quadrati «dove la fotografia diventa video, interazione, terza dimensione». A disposizione del pubblico un archivio digitalizzato di 400mila immagini

Una sala dell'AIM
Chiara Coronelli |

Trieste. Dalle lastre alle immagini virtuali, dall’archivio fisico al database: è il passaggio che Alinari rende possibile con la creazione di AIM – Alinari Image Museum, che inaugura il 1° di ottobre nelle sale del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto, monumento simbolo del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Un luogo rivoluzionario che si offre al pubblico come formidabile laboratorio interattivo, «un museo contenitore, fatto di finestre aperte all’universo dell’immagine e della multimedialità. Una sorta di sito web fatto di pareti e schermi, connessi tra loro e in rete, gestibili in locale e in remoto attraverso un motore di content management e un database di immagini digitali corredate da schede catalografiche, indicizzate e validate da Alinari. Uno spazio reale per contenuti virtuali».

Come racconta Claudio de Polo, presidente di Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata L'interno dell'Aim, il Museo Alinari della Fotografia a Trieste Un rendering delle sale dell'AIM
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