Après moi, le déluge?

Emiliano Rossi |

Accade prima o poi a ogni collezionista di interrogarsi su quale sia la migliore destinazione da dare alle proprie opere d’arte nel contesto della futura successione. La decisione dipenderà principalmente da due variabili: il numero degli eredi (ciascuno con i suoi gusti, interessi e attitudini) e le caratteristiche della collezione (il numero delle opere d’arte, il valore economico e il rilievo culturale dei singoli lavori e del complesso, la divisibilità in ambiti omogenei ecc.). 

La prima alternativa che si pone è quella fra il non fare nulla, lasciando che la collezione cada in successione secondo le regole ordinarie, e il pianificare il passaggio generazionale, dividendo la raccolta fra tutti o alcuni degli eredi o facendo in modo che essa sia valorizzata come insieme senza subire dispersioni, eventualmente anche garantendone la fruizione pubblica in mostre o esposizioni museali permanenti.


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