Antonio Natali: «Firenze si è adagiata. Serve più coraggio»

Non solo David e Botticelli. Per l'ex direttore degli Uffizi la città deve puntare di più sul patrimonio meno conosciuto e sul contemporaneo. E i turisti colti ritorneranno

Antonio Natali. © Antonio Viscido
Elena Franzoia |  | Firenze

Nato a Piombino nel 1951, Antonio Natali è stato direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al 2015 (questo il nome del museo prima di diventare Gallerie con la riforma Franceschini), dopo avervi lavorato dal 1981 dirigendo vari Dipartimenti. Da direttore degli Uffizi ha promosso importanti progetti espositivi che hanno portato opere dei depositi nei contesti di provenienza, com’è accaduto con la Toscana per «La città degli Uffizi». Autore di numerosi volumi ha curato con Carlo Falciani a Palazzo Strozzi una trilogia di mostre sull’arte del Cinquecento fiorentino che hanno contribuito alla riscoperta dell’arte, non solo toscana, del periodo. Dal 2000 al 2010 ha insegnato Museologia all’Università di Perugia e nel 2006 al Politecnico di Milano ha ottenuto l’idoneità come professore ordinario di storia dell’arte moderna. Attualmente è consigliere dell’Opera del Duomo di Firenze e
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