Anche Verona ha la sua Art Week: è Vaw

In concomitanza con la 18ma edizione di ArtVerona, si svolge una settimana di mostre, installazioni, performance, eventi, spettacoli e contaminazioni

Camilla Bertoni |  | Verona

Non c’era, adesso c’è. Seguendo l’esempio di città come Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Cremona o Bolzano, anche a Verona è al varo da lunedì 9 ottobre la Verona Art Week, iniziativa ideata, costruita e prodotta da un team di giovani imprenditori dell’arte contemporanea: Tommaso Giacomin e Filippo Tommasoli, fotografi e videomaker, Zeno Massignan, manager culturale, e Giuditta Vegro, esperta di comunicazione e strategie di marketing.

Una settimana di mostre, installazioni, performance, eventi, spettacoli e contaminazioni che si tiene in concomitanza con la 18ma edizione di ArtVerona, primo fra gli aderenti all’iniziativa, la fiera di arte moderna e contemporanea che si svolge dal 13 al 15 ottobre con un programma, Art&theCity che coinvolge anche i musei civici e altri spazi cittadini con mostre e appuntamenti. Registrato il nome, che diventa nell’acronimo Vaw, e il dominio web, la prima, e coraggiosa edizione, non facile in una città carica di storia e poco attenta al contemporaneo, si presenta come #crashtest che «nasce, spiegano i creatori, per trovare una nuova modalità di narrazione del panorama culturale veronese e riunisce più di trenta partner, tra gallerie private, spazi indipendenti, associazioni, collezioni, private sì, ma rese accessibili al pubblico, musei privati, come Palazzo Maffei, centri culturali e realtà pubbliche come la Galleria d’Arte Moderna o il Teatro Stabile di Verona. Quaranta sono gli eventi in un programma diffuso che mette in dialogo le diverse realtà, unite da un unico comune denominatore: l’arte contemporanea».

Un crashtest, un salto nel futuro o un andare a sbattere contro un muro, come quell’uovo spiaccicato scelto come immagine dell’iniziativa. «È un crashtest, sì, spiega Zeno Massignan, una scommessa: le risposte dei partner sono state in generale positive ed entusiastiche, e questo ci ha indotti a investire in questo progetto, con il supporto di ArtVerona, ma se per le prossime edizioni non riusciremo ad avere il sostegno da parte del Comune o della Fiera o di uno sponsor, potrebbe anche essere che questa avventura finisca qui. Noi ci auguriamo di no naturalmente, e che questo crashtest si superi. Per il futuro ci piacerebbe dare un tema comune che venga sviluppato, sarà la prossima scommessa».

Cucire il tessuto culturale cittadino dedicato all’arte contemporanea, coordinando tempi e comunicazione, superando confini e individualismi, non è un’operazione così scontata. «Abbiamo costruito con determinazione questa iniziativa, perché mancava come progetto specifico, mancava una rete che lavorando sugli obiettivi condivisi creasse un dialogo, continua Massignan. Alla base c’è un importante lavoro di comunicazione che sfocia nel sito, nel libretto che raccoglie il programma suddiviso per giornate, nell’immagine omogenea per cui abbiamo studiato logo e font, lavorando in squadra, ma ognuno con un suo specifico ruolo. Siamo convinti che questa rete possa diventare una forza che amplifica i singoli progetti». Info e programma su veronaartweek.com.

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