Amarsi a Terni all’ombra di Tiziano e Banksy

Nel Palazzo Montani Leoni una mostra che è un omaggio al patrono della città: San Valentino

«Venere e Adone», della bottega di Tiziano. Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni
Marta Paraventi |  | Terni

La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, dopo il successo riscosso dalla mostra «Dramma e passione. Da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi», con oltre 26mila visitatori, propone una nuova rassegna che ruota intorno a un tema molto caro alla città di Terni: l’amore, in omaggio a San Valentino (III-IV secolo), protettore degli innamorati e patrono. Negli spazi di Palazzo Montani Leoni, dal 7 dicembre 2023 al 7 aprile 2024, è visibile «Amarsi. L’amore nell’arte da Tiziano a Banksy», a cura di Costantino D’Orazio, con la cocuratela e direzione di Anna Ciccarelli e con la collaborazione di Federica Zalabra: un evento articolato in vari percorsi tematici che raccoglie le iconografie più note e appassionanti dedicate al sentimento che ha maggiormente ispirato gli artisti nel corso dei secoli.
«Psiche abbandonata da Amore» (1545), di Dosso Dossi. Unicredit Banca
Dalla mitologia greca e romana (in mostra la «Venere di Ocriticum» dal Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo di Chieti), attraverso le icone dell’amore spirituale medioevale, si arriva al recupero dell’antico in epoca rinascimentale (presenti opere di Dosso Dossi come «Psiche abbandonata da Amore» di Unicredit Banca e Tintoretto, dalla cui bottega veneziana emerge un’elegante rappresentazione di «Venere con le tre Grazie»); si prosegue con la sua trasformazione nel Barocco (di Guercino «Venere, Cupido e Marte» e l’affresco in cui Cupido attira l’attenzione di Venere dall’Accademia di San Luca) e lo sguardo nostalgico nell’Ottocento (esposto lo studio ad acquarello del «Bacio» di Francesco Hayez) fino agli artisti del ’900 che hanno interpretato il tema attraverso il proprio sguardo come «Gli addii (Ettore e Andromaca)» di Giorgio de Chirico, «Il dubbio» di Giacomo Balla, «Balloon Girl» di Banksy (recente acquisizione della Fondazione Carit).
«Venere Amore e Marte» (1633), di Giovan Francesco Barbieri, il Guercino. Modena Gallerie Estensi
La mostra presenta inoltre, per la prima volta al pubblico, la tela «Venere e Adone», nata dalla bottega di Tiziano sotto la supervisione del maestro, di recente entrata a far parte della Collezione d’Arte della Fondazione Carit. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da De Luca Editore con testi di Stefania Auci, Anna Ciccarelli, Costantino D’Orazio, Angelo Mellone e Federica Zalabra. La progettazione dell’allestimento della mostra è stata curata dallo Studio Sciveres Guarini.

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