Alla Tate Britain Turner nell'età moderna

Le sue opere illustrano il processo di industrializzazione in Gran Bretagna

Federico Florian |  | LONDRA

J.M.W. Turner visse in una delle epoche più turbolente della storia. La Gran Bretagna, dove nacque nel 1775, fu un Paese in guerra per gran parte della sua vita; rivolte e battaglie per l’indipendenza scuotevano l’America e l’Europa, stravolgendo gli equilibri politici internazionali; la rivoluzione industriale trasformava l’economia e il paesaggio urbano britannico, introducendo nuove tecnologie a vapore e meccanizzando sempre più la produzione.

Allestita alla Tate Britain dal 28 ottobre al 7 marzo e organizzata in collaborazione con il Kimbell Art Museum di Fort Worth e il Museum of Fine Arts di Boston, la mostra «Turner’s Modern World» esplora la risposta dell’artista londinese a tali mutamenti. Con pennellate evanescenti e vorticose registrò il rapido processo di modernizzazione che investiva la società inglese.

Tra le 160 opere in mostra «Snow Storm» del 1842, con una nave a vapore inghiottita da una tempesta di neve, e «Rain, Steam and Speed» (dalla National Gallery), 1844, raffigurante un treno della Great Western Railway che sfreccia attraverso la pioggia in un paesaggio desolato.

Altri lavori rivelano la fascinazione di Turner per la politica e l’attualità, come lo straordinario acquarello «The Burning of the Houses of Lords and Commons» (1835) nel quale documenta il disastroso incendio che distrusse il parlamento inglese la sera del 16 ottobre 1834 (nella foto, «Shields, on the River Tyne», 1823).

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