All’incanto da Pandolfini il meglio del design

Oltre 180 lotti nel catalogo del 31 gennaio: dal paravento di Fornasetti alle sedie di Gio Ponti provenienti dalla Villa Vittoria dei Contini Bonacossi

Paravento di Pietro Fornasetti in legno laccato con decoro libri e strumenti, dettagli in metallo, Milano (1950 ca)
Carla Cerutti |

Ampia la scelta da Pandolfini a Firenze il 31 gennaio nella prossima asta «Spotlight» dedicata al design: da Ponti ai fratelli Campana, da Fornasetti a Enzo Mari, da Osvaldo Borsani a Joe Colombo, da Ettore Sottsass a Gaetano Pesce. Di Gio Ponti, importante il nucleo di sei sedie del 1932 proveniente dalla residenza Contini Bonacossi di Villa Vittoria, in radica di noce con dettagli in ottone e seduta rivestita in velluto marrone (stima 18-23mila euro). Del poliedrico Piero Fornasetti, invece, è presente il paravento degli anni Cinquanta in legno laccato e dettagli in metallo con doppio decoro «Strumenti musicali» e «Libreria» litografati e dipinti a mano (stima 8-10mila euro). Tra i numerosi arredi di Osvaldo Borsani, una coppia di poltrone «modello P30» del 1952, con struttura in legno, imbottitura e rivestimento in tessuto ocra, offerte con una stima di 3-5mila euro, mentre la nota poltrona «modello 4801» in legno curvato nero, progettata da Joe Colombo e prodotta da Kartell nel 1964, è stimata 1.500-2mila euro.

Tra i lotti dalla quotazione elevata spicca il divano modello «Visir» di Ettore Sottsass, prodotto da Poltronova nel 1970, in fibra di vetro blu, imbottito e rivestito in tessuto, stimato 50-70mila euro, all’asta insieme ai vasi in ceramica «YantraY22» in rosso 3.500-5.500 euro e «Yantra Y17» in viola 4.500-6500 euro, fortunata serie prodotta da Design Center, un marchio di Poltronova, dal 1969 sempre su disegno di Sottsass. Singolare, come molte creazioni di Fernando e Humberto Campana, il divano modello «Boa» prodotto da Edra nel 2002, un nido intrecciato in poliuretano rivestito in velluto verde lungo più di tre metri (stima 10-15mila euro). Al design più eccentrico appartengono, inoltre, le creazioni fuori scala di Gaetano Pesce, come i suoi Troni «modello Senza Fine» in poliuretano estruso, uno policromo nei toni del verde, beige e rosso e l’altro in nero, ambedue prodotti da Meritalia nel 2010 e stimati ciascuno 5-7mila.
Divano «modello Visir» di Ettore Sottsass in fibra di vetro nei toni del blu, imbottito e rivestito in tessuto, produzione Poltronova (1970 ca)
Fa parte della proposta nata dalla ricerca di Enzo Mari, incentrata sull’aspetto sociale del design, il tavolo «Ics» prodotto da Simon Metamobile nel 1974, uno degli oggetti pensati dal designer per essere realizzati in modo semplice con materiali poveri, ovvero legno, martello e chiodi (stima 3-5mila euro). Di Mari, all’incanto il 31 gennaio, anche il vaso modello «W» della serie Samos, in porcellana bianca, prodotto da Danese nel 1973 (stima 2-3mila euro). Di Nanda Vigo, tra le designer italiane più significative del secolo scorso, sono offerti in asta un tavolo in metallo e vetro, nei toni del rosso, prodotto da Fai International nel 1972 (stima 8-10mila euro) e una lampada da tavolo modello «Trigger of the Space» in alluminio e cristallo specchiato del 1981 (stima 4-6mila euro). Tra gli oltre 180 lotti in catalogo figurano anche arredi di Ico Parisi, Ignazio Gardella, Vico Magistretti, Mario Ceroli, Gae Aulenti, Bruno Munari, Alessandro Mendini, Afra e Tobia Scarpa, ceramiche di Galileo Chini e Pietro Melandri, vetri di Ercole Barovier e Tomaso Buzzi, metalli di Lorenzo Burchiellaro.

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