Al Reina Sofía Delphine Seyrig e le indisciplinate

Attrice e videoartista, è nota per aver interpretato film mitici di Buñuel, Truffaut e Resnais

Roberta Bosco |  | Madrid

Il Museo Reina Sofia inaugura la stagione espositiva con «Muse ribelli. Delphine Seyrig e i collettivi di video femministi in Francia negli anni ’70 e ’80», una mostra dedicata alla singolare figura di Delphine Seyrig (Beirut, 1932 - Parigi, 1990) e alla sua importanza nell’ambito del movimento femminista.

Attrice, regista e videoartista la Seyrig è nota soprattutto per aver interpretato film mitici come «Il discreto fascino della borghesia» di Luis Buñuel, «Baci rubati» di François Truffaut e «L’anno scorso a Marienbad» di Alain Resnais. Curata da Nataša Petrešin-Bachelez e Giovanna Zapperi, la mostra analizza il lato meno conosciuto della carriera cinematografica della Seyrig, attraverso il suo rapporto con registe sperimentali come Chantal Akerman, Marguerite Duras, Agnès Varda e Ulrike Ottinger, con le quali collabora negli anni ’70 e ’80.

In contemporanea all’attività di
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