Al Museo Marino Marini anche un comitato d'onore e un visiting director

La presidente Patrizia Asproni presenta il nuovo corso dell'istituzione fiorentina. Un mese di apertura gratuita per avvicinare il museo alla città. Dmitry Ozerkov dell'Ermitage curerà la programmazione espositiva del 2017

Una sala del Museo Marino Marini
Laura Lombardi |

Firenze. Il Museo Marino Marini inaugura una nuova stagione sotto la presidenza di Patrizia Asproni, che si presenta assai diversa nella metodologia, nei referenti e quindi nella programmazione rispetto alla stagione precedente. Volontà dell’Asproni è di far conoscere maggiormente alla città il museo (che oltre a conservare le opere dello scultore nell’allestimento di Lorenzo Papi e Bruno Sacchi, comprende la Cappella Rucellai, gioiello del primo Rinascimento, opera di Leon Battista Alberti, inclusa nel percorso del museo, rendendola cosi più fruibile al pubblico, sotto la direzione di Alberto Salvadori),  rafforzando anche il legame col territorio (un invito espresso dall’apertura gratuita dal 15 dicembre al 15 gennaio), e di ampliarne la visibilità internazionale, consolidando rapporti con altre istituzioni estere.
In realtà il Museo Marini, sotto la presidenza di Carlo Sisi e la direzione di
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© Riproduzione riservata Patrizia Asproni Dmitry Ozerkov, visiting director del Museo Marino Marini nel 2017
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