Al Metropolitan l’automa che smascherò Napoleone

Arte, scienza e tecnologia dalle Kunstkammer dei principi e imperatori d'Europa

Viviana Bucarelli |  | New York

Il più grande diamante naturale del mondo, di 41 carati, risalente al 1700, la tavola alchemica dell’imperatore Rodolfo II (che fu mecenate di Keplero e dell’Arcimboldo allo stesso tempo), gli argenti della famiglia Esterházy che patrocinò Joseph Haydn e la sua musica nel XVIII secolo e raccolse una collezione d’arte straordinaria, tuttora nota come «Il tesoro Esterházy» e la ricostruzione di un semiautoma giocatore di scacchi, noto come «Il turco» che colse Napoleone sul fatto mentre barava al gioco: sono soltanto alcuni degli oggetti unici e meravigliosi che la mostra «Fare meraviglie: Scienza e splendore nelle corti d’Europa» del Metropolitan Museum of Art presenta dal 25 novembre al primo marzo.

È la prima mostra nell’America del Nord che propone una selezione di oggetti così preziosi che raccontano il rapporto tra arte, scienza, tecnologia e passione per i passatempi di cui erano
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