Al MAXXI L’Aquila dal mammut alla fisica nucleare

L’allestimento «In Itinere» comprende scatti di Armin Linke e di Claudia Pajewski, un’opera di Masbedo e una di Miltos Manetas

«Laboratori Nazionali del Gran Sasso (Lngs), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Assergi (Abruzzo)», di Armin Linke. © Armin Linke, 2021. Per gentile concessione dell’artista e di Vistamare, Milano/Pescara
Stefano Miliani |

Da macchinari complessi per carpire i segreti dell’universo a immagini di mammut che rammentano certe sculture di Henry Moore, conoscenza scientifica, preistoria, passato e futuro si intrecciano a «In Itinere» che il MAXXI L’Aquila allestisce dall’11 marzo al 12 giugno a Palazzo Ardinghelli. Valga rimarcare già un merito: la mostra convoglia tre progetti commissionati appositamente con gli altri istituti aquilani coinvolti.

Il fotografo Armin Linke (1966) descrive la sua ricerca con il Gran Sasso Science Institute e i laboratori nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: «Abbiamo identificato insieme quali esperimenti raccontare in modo approfondito e comprensibile da un punto di vista estetico e concettuale. Fotografando tutto ho trovato fantastico vedere come molte teorie ed esperimenti abbiano tempi lunghi, interessino più generazioni di scienziati da tutto il mondo e che sanno coordinarsi: è una trasmissione di conoscenza tra teoria e pratica affascinante».

Claudia Pajewski, aquilana del 1979, ha fotografato con il Munda-Museo nazionale d’Abruzzo il mammut nel Castello Spagnolo tuttora in restauro. «Il progetto Bias, racconta, nasce da una riflessione sullo scheletro fossile del Mammuthus Meridionalis e sulla sua parte mancante, la difesa sinistra (la zanna, Ndr). Emblema di disequilibrio, la sua assenza segna una frattura nel tempo profondo che accomuna le nostre alle sue fragilità. La fotografia e il contrappunto narrativo offerto dal paesaggio sonoro sussurrano di estinzione e della nostra incapacità cognitiva di affrontarla».

Nella terza committenza, di nuovo con il Munda, il duo dei Masbedo propone un’opera ispirata all’acustica dei percorsi militari nella fortezza. Nelle stesse date il MAXXI L’Aquila include un lavoro commissionato a Miltos Manetas sulla piattaforma metaverso, un nuovo allestimento della mostra di foto dell’azienda Ghella «Di roccia, fuochi e avventure sotterranee» già esposte nella sede romana e un’opera di Hidetoshi Nagasawa.

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