Al Kunstmuseum la Madonna è jazz, black e blues

Theaster Gates mette la cultura afroamericana in dialogo con le collezioni antiche

«Corinne Bailey Rae» (2018) di di Theaster Gates. Foto di David Sampson. Courtesy of Theaster Gates
Bianca Bozzeda |  | Basilea

Con quale stupore dovevano essere accolti i primi personaggi dalla carnagione scura a fare capolino nei piani alti dell’iconografia occidentale... Uno dei precursori fu Baldassarre, il re magio di Nippur, le cui prime apparizioni pittoriche in vesti more risalgono al Quattrocento.

Nell’iconografia bizantina, invece, la versione nera della Madonna era più frequente; ma se è vero che il colorito scuro del volto di Maria era spesso causato dal fumo delle candele o dal tipo di legno scolpito, l’esistenza di un vero e proprio culto di una Madonna Nera rimane per lo più misteriosa.

Con l’esposizione «Black Madonna», presso il Kunstmuseum di Basilea dal 9 giugno al 21 ottobre, l’artista statunitense Theaster Gates (Chicago, 1973) rievoca la storia di un simbolo che va oltre l’ambito iconografico e sfocia in quello socio-politico, peraltro inscindibile dalla storia delle arti visive.
La mostra tratta
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