Al bar con l’ippopotamo

Nelle aste di design di Dorotheum, Sotheby’s, Artcurial e Capitolium dominano i «soliti» Lalanne, ma anche Dalí e il fratello di Klimt

Coppia di sgabelli (1975 ca) di Diego Giacometti, venduta da Sotheby’s a Parigi per 1.101.500 euro (stima 200-300mila euro) © Sotheby’s Spilla prodotta dalle Wiener Werkstätte prima del 1910 di Josef Hoffmann, venduta da Dorotheum a Vienna per 21.760 euro (stima 3-5mila euro)  © Dorotheum Divano «Safari» di Archizoom Associati, venduto da Capitolium a Brescia per 31.500 euro (stima 8-12mila euro)  © Capitolium Art «Hippopotame Bar», mobile bar zoomorfo del 1986 François-Xavier Lalanne, venduto da Sotheby’s a Parigi per 6.139.800 euro (stima 2-3milioni di euro) © Sotheby’s Lampada in gesso e vimini disegnata nel 1931 ca per Jean-Michel Frank di Salvador Dalí, venduta da Artcurial a Parigi per 486.200 euro (stima 50-80mila euro)  © Artcurial
Carla Cerutti |

Prosegue con successo la stagione autunnale del design su piazze internazionali e nazionali. A Vienna, il buon esito dell’asta che Dorotheum ha dedicato il 18 novembre allo Jugendstil e alle arti applicate del XX secolo coincide con l’interesse suscitato dalla mostra su Klimt inaugurata recentemente a Roma.

Due rilievi in ottone di Georg Klimt, fratello di Gustav, con filiformi donne liberty hanno spuntato più di 46mila euro contro una stima di 15-30mila, un grande nudo femminile in ceramica, ideato da Richard Luksch nel 1905 per Palais Stoclet a Bruxelles e valutato 9-15mila, ne ha ottenuti 30.720, una spilla squisitamente Jugendstil, in oro e perle, prodotta dalle Wiener Werkstätte su disegno di Josef Hoffmann prima del 1910, stimata 3-5mila euro, è stata venduta per 21.760 e un elegante vaso in vetro iridescente color salmone, prodotto dalla Johann Lötz Witwe nel 1901, ha superato la stima massima con una battuta finale a 28.160 euro.

Il 23 si è svolta a Parigi un’importante asta organizzata da Sotheby’s che ha totalizzato 27.205.934 euro, grazie soprattutto ad alcuni top lot, come l’«Hippopotame Bar» di François-Xavier Lalanne, mobile bar zoomorfo del 1986 in bronzo patinato, rame, ottone, acciaio e alpaca, stimato tra i 2 e i 3 milioni di euro e aggiudicato a 6.139.800, oppure la scultura «Singe II», sempre di Lalanne del 1992, esitata per 1.585.500 euro contro una stima di 400-600mila.

Secondo miglior prezzo della tornata, 2.674.500 euro sono stati pagati per un lampadario «Structure végétale», pezzo unico in bronzo patinato e dorato e rame galvanizzato disegnato nel 1997 da Claude Lalanne per un collezionista europeo (stima 500-700mila), lo stesso dal quale proveniva lo specchio «Structure végétale», sempre della Lalanne, battuto per 1.888.000 euro (stima 300-400mila).

Nell’ambito della medesima asta, numerosi i lotti di Diego Giacometti contesi dai collezionisti al di sopra delle stime, tra cui una coppia di sgabelli in bronzo patinato disegnata intorno al 1975 e aggiudicata per 1.101.500 euro (stima 200-300mila). Tra le curiosità, il lampadario «Jo Jo» di Gino Sarfatti, vivace ideazione del 1953 per Arteluce in metacrilato e metallo laccato, esitato per 25.200 euro rispettando la stima di 20-30mila ma rimanendo ben al di sotto dei risultati più brillanti ottenuti a Genova da Cambi nel maggio 2017: 68.850 euro e, soprattutto, a Brescia da Capitolium nel maggio 2019: 80.520 euro.

Sempre a Parigi, Artcurial ha totalizzato 2.722.330 euro da una vendita dedicata, il 24 novembre, al Design e all’Art Déco con ottimi risultati per Charlotte Perriand, Jean Prouvé, Serge Mouille, Line Vautrin e Pierre Chareau ma il top lot in assoluto è stata una particolarissima lampada in gesso e vimini disegnata da Salvador Dalí nel 1931 ca per Jean-Michel Frank, ispirandosi alle nasse dei pescatori di Cadaquès: valutata 50-80mila euro, ne ha ottenuti ben 486.200.

La casa d’aste parigina ha esitato, il giorno successivo, circa 200 lotti di designer scandinavi tra i quali ha eccelso il finlandese Paavo Tynell con una variante, su commissione, del noto lampadario detto «Snowflake» della serie Fantasia, realizzato intorno al 1950 da Taito Oy e venduto per 260mila euro (stima 100-150mila).

Infine, per quanto riguarda il mercato italiano, a Brescia Capitolium ha ottenuto risultati di rilievo con due tornate che hanno disperso, il 23 novembre, circa 200 lotti tra cui un divano «Safari» dell’Archizoom Associati esitato per 31.500 euro (stima 8-12mila), una coppia di poltrone prodotte da Comte, Argentina, nel 1940 su disegno di Jean-Michel Frank, battuta per 30.240 euro (stima 10-15mila), un elegante mobile bar di Osvaldo Borsani del 1942, in legno di acero, rame sbalzato, bronzo e marmo bianco, aggiudicato per 26.460 euro (stima 22-30mila) e il «Banco Onda» del brasiliano Jorge Zalszupin del 1960, in legno multistrato curvo rivestito in Jatobà e metallo, esitato per 23.310 euro (stima 7-10mila).

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