Aiuto, il nonno è scappato

Federico Florian |  | Milano

«La mia arte confonde realtà e finzione. Ha a che fare con il pubblico; scava in profondità e, forse, fa perdere le persone» dichiara Laure Prouvost (1978), artista francese di base a Londra e Anversa. Le sue opere, installazioni multisensoriali composte da video, dipinti, sculture e suoni, combinano realtà quotidiana e atmosfere da sogno. A lei, vincitrice del Turner Prize 2013, l’HangarBicocca dedica una personale dal titolo «GDM-Grand Dad’s Visitor Center», aperta sino al 9 aprile, un’opera d’arte totale che raccoglie oltre 15 lavori tra installazioni, video su monitor e proiezioni, sculture e objet trouvé.

A cura di Roberta Tenconi, la mostra consiste in un immaginifico museo dedicato al nonno della Prouvost, artista concettuale amico di Kurt Schwitters. L’esposizione prende il via da un antefatto favolistico: la scomparsa del nonno dell’artista, che scavò un lungo tunnel tra il
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