Abusi edilizi nei luoghi protetti dall'Unesco, dirigenti della Soprintendenza sospesi, funzionari trasferiti: il caso Siracusa

L'assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia Antonino Purpura
Silvia Mazza |

Siracusa. La Procura della Repubblica di Siracusa ha aperto un’inchiesta sul progetto che prevede la realizzazione di 71 villette, un centro commerciale e un centro turistico-ricettivo in un’area che non solo è sottoposta a vincolo, ma che possiede valori archeologici e paesaggistici unici, valsi il riconoscimento nella Lista del Patrimonio Unesco. Contro ogni evidenza, un fortilizio espugnabile, a quanto pare. In un territorio ampiamente già segnato da aggressioni, non solo ai beni, tra istituzione di riserve naturalistiche ostacolate, cementificazione della costa e di aree urbane dallo straordinario valore storico, ma anche alle persone, con dirigenti della Soprintendenza illegittimamente sospesi e altri dipendenti regionali «non allineati» spediti in uffici secondari. Ma per l’ex assessore regionale ai Beni culturali Antonio Purpura (in queste ore in cui è stato ufficializzato il Crocetta
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