A Varsavia c’è una Cappella Sistina vera al 99,9%

Nell’area dello Stadio Nazionale Pge della capitale polacca una mostra immersiva itinerante riproduce ogni dettaglio (dal soffitto al pavimento) di uno dei più famosi tesori artistici del mondo

Una veduta della mostra «The Sistine Chapel. Heritage» a Varsavia. © Governatorato dello S.C.V. Direzione dei Musei 2023. Tutti i diritti riservati
Arianna Antoniutti |  | Varsavia

«La Cappella Sistina è cresciuta sotto lo Stadio Nazionale Pge!» con questo slogan è stata lanciata a Varsavia la prima mostra immersiva sulla Cappella Sistina. Dopo Monet, Van Gogh, Klimt e Dalí, anche i sommi affreschi di Michelangelo entreranno, «grazie al progresso tecnologico e lo sviluppo delle immagini in movimento, nel mondo delle esperienze multisensoriali». La mostra, dal titolo «The Sistine Chapel. Heritage», nasce dalla collaborazione tra Musei Vaticani, Dom Emisyjny Manuscriptum (casa editrice polacca specializzata nella duplicazione digitale di volumi, manoscritti e incunaboli solitamente inaccessibili al pubblico) e Scripta Maneant.

Quest’ultima è la editrice emiliana che nel corso di una campagna fotografica iniziata nel 2012 e durata quasi cinque anni ha fotografata l’intera Cappella Sistina con tecnologie innovative, che hanno consentito la realizzazione di 270mila scatti dalla veridicità cromatica al 99,9%. Grazie a questi scatti, è stato messo a punto uno spettacolo multisensoriale, della durata di 90 minuti, che riprodurrà ogni dettaglio della Cappella, dal pavimento cosmatesco a ogni singolo dettaglio delle storie bibliche della Volta, dagli affreschi del ciclo quattrocentesco fino al Giudizio Universale.

Lo spettacolo è ospitato in due sale, appositamente costruite, nell’area dello Stadio Nazionale Pge di Varsavia. Lo spazio espositivo copre una superficie di 2mila metri quadrati, con l’obiettivo di replicare in dimensioni quasi naturali l’edificio reale. Le immagini degli affreschi michelangioleschi scorrono non solo sulle pareti, ma anche sul soffitto, illustrati da una guida multilingue, comprensiva di una componente educational, volta a spiegare non solo il tesoro artistico del Vaticano, ma anche la storia del Rinascimento italiano e il ruolo di Michelangelo quale sublime pittore e architetto.

Dopo la tappa a Varsavia, che si concluderà il 30 marzo 2024, la mostra immersiva si sposterà dapprima a Cracovia e poi a Danzica, ma il proposito è quello di portare la mostra-evento in tutta Europa e poi nel resto del mondo. «Sarà una vera festa, spirituale ed estetica», ha commentato Bartłomiej Feluś, organizzatore della mostra per Dom Emisyjny Manuscriptu. I biglietti, in vendita online, hanno un costo che varia dai 13 ai 28 euro.

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