A tre anni dal terremoto torna visitabile l'abbazia di Nonantola

Il parroco mostra le fotografie dei restauri effettuati nell'abbazia di Nonantola esattamente un secolo fa
Stefano Luppi |

Nonantola (Mo). A oltre tre anni di distanza dal terremoto del maggio 2012, che espose concretamente l’abbazia benedettina al rischio di crolli, la chiesa fondata da sant’Anselmo nell’VIII secolo è di nuovo visitabile almeno in parte.
Finora si poteva infatti accedere di nuovo solo alla cripta dell'edificio, arricchita da 64 colonne con capitelli dei secoli VIII-XII e dall’altare con le spoglie di san Silvestro. In chiesa invece non si andava perché era in corso il consolidamento delle mura e la messa in sicurezza dell’abbazia: ora è stato creato un percorso protetto che immette fino alla navata centrale da cui è possibile vedere ogni punto compreso il  presbiterio con l’arca di san Silvestro e polittico di Michele di Matteo. Presso la cocattedrale modenese l’ente proprietario, l'arcidiocesi di Modena e Nonantola, farà partire entro fine 2015 un restauro con appalto da due milioni di euro che interesserà
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