A Torino il Mao è ridisegnato

Alessandro Martini |  | Torino

«Non è merito mio, ma questo riallestimento lo avrei sostenuto e realizzato io stesso». Marco Biscione, il nuovo direttore del Mao-Museo d’Arte Orientale, proveniente dai Musei Civici di Udine, si presenta proprio nell’occasione dell’inaugurazione del riallestimento del museo, a inizio aprile

Un intervento leggero, dicono dal museo in capo alla Fondazione Torino Musei (anche per lo scarsissimo budget a disposizione, neanche 20mila euro), ma fondamentale per la sua sopravvivenza: i lavori hanno consentito di ricavare un grande spazio mostre capace di richiamare attenzione e pubblico («soli» 56mila visitatori nel 2014).

Inaugurato 8 anni fa nel settecentesco Palazzo Mazzonis su progetto di AndreBruno (che ha contestato fortemente la scelta di intervenire su un museo così recente, definendola «un’operazione da talebani»), il museo aveva da subito mostrato la grave lacuna della mancanza di uno spazio per le
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