A SetUp attendono l’attesa

Trentaquattro gallerie, tre premi, quattro mostre e una nuova sede per la sesta edizione della fiera bolognese dell’arte emergente

«Scatola», di Saba Masoumian, 2016
Mariella Rossi |  | Bologna

SetUp Contemporary Art Fair, la fiera bolognese dedicata all’arte contemporanea emergente, giunge alla sesta edizione e cambia sede: non più l’Autostazione, ma Palazzo Pallavicini, un edificio di origine rinascimentale, frequentato in seguito dalla famiglia reale asburgica, nel cuore della città.

Partecipano trentaquattro gallerie, di cui sette internazionali: la Five Gallery di Lugano, le spagnole Set Espai d’Art di Valencia, MAC Florencio de la Fuente di Huete e barcel-one di Barcellona, le americane Link di Miami e FMP Photo Art di New York e Fucina des Artistas dell’Avana. Tra le italiane figurano la giovanissima Cellar Contemporary di Trento (impegnata anche nella produzione di edizioni d’artista), Paola Sosio Contemporary Art di Milano (dedita alla fotografia), A100 Gallery di Galatina (specializzatasi negli ultimi due anni nella ricerca sulla percezione), Villa Contemporanea di Monza
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