A Ravenna l’attualità del mosaico

La VI Biennale di Mosaico Contemporaneo tra citazioni e sperimentazioni

«La luce si fa forma», installazione di Felice Nittolo nel Battistero Neoniano di Ravenna
Valeria Tassinari |  | Ravenna

Rilanciato da architetti, designer e artisti visivi, il mosaico, nelle varie declinazioni di tecniche e materiali, sembra essere ancora alla ricerca di un’identità specifica nel contemporaneo. A trovare qualche linea guida ci prova Ravenna, città d’elezione dell’arte musiva, che dal 6 ottobre al 24 novembre apre i suoi spazi più prestigiosi alla Biennale di Mosaico Contemporaneo, giunta alla VI edizione.

Tra performance, restauri, arredo urbano, fotografie, allestimenti site specific e mostre tematiche personali e collettive, spaziando dalla citazione neobizantina alla sperimentazione più spericolata, la rassegna offre una panoramica molto articolata.

Difficile tracciare un itinerario, perché sono davvero in tantissimi (dagli studenti del Liceo artistico e dell’Accademia di Belle Arti fino agli artisti locali e internazionali) a esporre tra monumenti, musei, chiostri e luoghi simbolo della
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