A pranzo a Torino con il critico d’arte goloso

I consigli gourmet di Rocco Moliterni per tutti i gusti e per tutte le tasche

Rocco Moliterni
Rocco Moliterni |  | Torino

Tartufo, gran bollito, fritto misto e bagna cauda sono le star della cucina invernale piemontese: se venite a Torino per Artissima mettete da parte qualche spicciolo (una grattata di tartufo bianco può costare anche 30 euro) ma non rinunciate a gustare qualcuna di queste prelibatezze, tanto in una «piola» (si chiamano così le tipiche trattorie che vanno scomparendo in favore dei bistrot o delle «osterie moderne») quanto in un locale blasonato.

Se le specialità di cui sopra potete assaggiarle però anche in altri luoghi del Piemonte c’è invece una cosa che solo a Torino potete mangiare ed è la pizza al padellino. Cotta nel forno elettrico o a legna nei tipici contenitori di metallo non ha nulla a che vedere con la pizza napoletana: è piccola, alta, bruciacchiata e può generare dipendenza. La si trova in locali secondo la tradizione gestiti per lo più da famiglie toscane o sarde.

Accompagnata
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