A Palazzo Sarcinelli l’Europa torna dal Sudafrica

Panoramica dell’arte sudafricana contemporanea nella collezione Phillips da Johannesburg

«Le scogliere a Etretat» (1869) di Gustave Courbet
Camilla Bertoni |  | Conegliano (Tv)

«Un museo nato da un sogno, in una città a vocazione mineraria, collocato in una zona difficile, in un Paese non ancora pacificato come il Sudafrica, visitato più per ragioni naturalistiche che culturali. Un museo che vuole farsi conoscere nel mondo»: Simona Bartolena spiega con queste parole le ragioni della mostra con i sessanta «Capolavori dalla Johannesburg Art Gallery» che, dopo le tappe di Monza e Genova, approda con nuove opere dall’11 ottobre al 2 febbraio al rinascimentale Palazzo Sarcinelli di Conegliano.

In questo nuovo allestimento, accanto al percorso nell’arte europea e americana che porta da William Turner ad Andy Warhol, con impressionismo e avanguardie, si apre un’interessante panoramica nell’arte sudafricana contemporanea fino a William Kentridge.

La nascita del museo si deve alla visionaria Lady Florence Phillips che volle fondarlo nella città dove viveva dal 1889 con il
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