A New York la spiritualità africana contemporanea

oyce Morrow Jones, «Spirit of the Masquerade»
Graziella Melania Geraci |

New York. Fino al 28 aprile la Calabar Gallery di Harlem, a New York presenta sedici artisti, dagli Stati Uniti, dall’Europa e dall’Africa, per la mostra «Contemporary African Spirituality», a cura di Atim Annette Oton. L’evento apre una porta sulle trasformazioni della spiritualità contemporanea africana tra misticismo, ritualità e gestualità, in un universo eterogeneo in cui i linguaggi si incontrano dilatando il senso della dimensione del sacro. Dai video alla fotografia, dalla pittura alla scultura, le esperierienze e le identità si rivelano fortemente caratterizzanti della produzione artistica che viaggia attraverso i tre continenti in un continuo cambiamento lungo l’asse temporale e geografico. La tematica della spiritualità assume valenza di incontro tra artisti africani e della diaspora africana con particolare attenzione all’eredità che si impone come forza collettiva.

I lavori
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Tyrone McCants
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