A Gedda l’arte è en plein air

Dedicata all’emergenza ambientale la VII edizione di 21,39 Jeddah Arts

Un fotogramma dall’opera «I lived once», 2020, dell’artista saudita Marwah AlMugait, che verrà presentata dal 28 gennaio a «21,39 Jeddah Arts». Cortesia di Marwah AlMugait
Federico Florian |

Gedda (Arabia Saudita). Gedda è il centro commerciale e artistico dell’Arabia Saudita. Sede del secondo porto più imponente del mondo arabo, situato sul Mar Rosso, è anche uno dei principali punti di accesso alla Mecca, il luogo sacro dell’Islam. «Gedda è diversa», amano ripetere i suoi abitanti. Considerata la città più aperta e liberale in una nazione profondamente conservatrice, Gedda è un polo del turismo internazionale e un «contenitore» di molta arte europea: per le strade della città, difatti, è possibile ammirare sculture open-air di artisti quali Henry Moore, Joan Miró e Victor Vasarely, acquisite dal Governo cittadino durante il boom petrolifero degli anni Settanta e Ottanta.

Dal 28 gennaio al 18 aprile, la metropoli saudita è la sede di una rassegna annuale il cui scopo è di supportare la scena artistica e culturale locale attraverso collaborazioni internazionali: 21,39 Jeddah
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Federico Florian