A Dongola la più grande chiesa della Nubia

Scoperta anche una tomba monumentale per dignitari o vescovi

Il rilievo dei resti dell’edificio con l’ausilio del drone. © Foto M. Reklajtis - Centro Polacco per l’Archeologia Mediterranea dell’Università di Varsavia
Francesco Tiradritti |  | Dongola

La missione dell’Università di Varsavia, che lavora sull’antico insediamento medievale di Dongola (Sudan) dal 1964, ha localizzato i resti di una chiesa cristiana che, secondo le prime rilevazioni, appare essere la più grande di tutta la Nubia. Gli scavi, in corrispondenza dell’abside, hanno anche condotto alla scoperta di una tomba monumentale di notevoli dimensioni nella quale dovevano essere sepolti dignitari o vescovi.

I due edifici si trovano in corrispondenza del centro cittadino e, secondo quanto affermato dal direttore della spedizione Artur Obłuski, dovevano essere sede dell’arcivescovado il cui territorio comprendeva oltre mille chilometri, dalla prima alla quinta cateratta del Nilo. La scoperta dovrebbe condurre a una migliore comprensione del modo in cui la Chiesa si diffuse in Nubia.

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