A Chantilly i disegni del Grand Condé (e non solo)

Dal 24 marzo, il Domaine de Chantilly aprirà al pubblico il nuovo Gabinetto di Arti Grafiche, che esporrà secondo le più moderne tecnologie di conservazione le raccolte del Musée Condé, composte da oltre quattromila disegni, cinquemila stampe e 1.900 fotografie

Elena Franzoia |  | Chantilly

Situate al piano terreno del Petit Château Renaissance e per la prima volta offerte alla fruizione pubblica, le cinque sale facevano parte degli appartamenti in cui il duca d’Aumale accoglieva i genitori e gli ospiti più illustri. Per quanto si trovino nel nucleo più antico del Domaine de Chantilly, costruito da Jean Bullant per Anne de Montmorency nel 1557-58 e modificato da Mansart nel XVII secolo per il Grand Condé, le sale presentano oggi decorazioni ottocentesche, integralmente restaurate sotto la direzione di Pierre-Antoine Gatier, architetto capo dei monumenti storici. Il progetto museografico si deve invece all’architetto Davide Sicilia.

Le straordinarie raccolte, esposte a rotazione secondo mostre monografiche che cambieranno 3 volte all’anno, comprendono opere dei maggiori artisti francesi, italiani e nordici dal Rinascimento al XIX secolo (tra cui Raffaello, Michelangelo, Dürer,
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