A Brera la collezione di un «maledetto romantico»

Uno scorcio dell'allestimento nel salone napoleonico del Palazzo di Brera
Laura Lombardi |

Milano. Nel video «From the End to the Beginning» di Amir Fattal l’ultima aria del «Tristano e Isotta» di Wagner (che accompagnava i condannati a morte nei campi di concentramento nazisti) è orchestrata al contrario, nel tentativo di sconfiggere la fine. E il canto di Isotta che piange la morte di Tristano invade lo spazio del Salone napoleonico del palazzo di Brera dove fino al 12 agosto è allestita «Maledetto romantico. Opere della collezione di Enea Righi», la mostra che un gruppo di giovani curatori, formati all’Accademia di Belle Arti di Brera, dedica a una delle più interessanti collezioni d’arte contemporanea in Italia.

Le rose bianche che a poco a poco, grazie a un pigmento nel vaso, diventano nere nell’installazione «Should Love Come First» di Andrew Dadson, o l’ultimo abbraccio di due mosche tse-tse, nell’opera di Pratchaya Phinthong, con la memoria dello sterminio della
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© Riproduzione riservata Una delle polaroid di Cy Twombly «Dante's Inferno» di Andres Serrano Uno scorcio dell'allestimento. In primo piano l'opera di Carlos Garaicoa «El pensamiento»
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