20mila operatori del turismo senza lavoro

Il settore delle guide e degli accompagnatori è gravemente colpito dalla crisi

Guglielmo Gigliotti |  | ROMA

Il Mibact dà ossigeno al mondo (in ginocchio) dei professionisti del turismo. Con un decreto specifico giungono alle agenzie di viaggio e tour operator 245 milioni di euro, mentre 20 milioni di euro vengono destinati alle guide e agli accompagnatori turistici, in possesso dell’abilitazione. Il risultato è frutto di un serrato lavoro di confronto e dialogo tra il sottosegretario al Mibact Lorenza Bonaccorsi e le principali sigle nazionali di sindacati dei lavoratori del settore.

Sul fronte di guide e accompagnatori (circa 20mila operatori rimasti senza lavoro) proposte e richieste sono state portate avanti in questi mesi da Agta, Federagit, Gti, Angy, Confguide e Agilo. Commenta Isabella Ruggiero, presidente di Agta-Associazione guide turistiche abilitate: «L’inclusione delle guide turistiche nel Fondo emergenza del turismo, all’interno del decreto “Agosto”, è una risposta concreta da parte del Mibact alle esigenze di migliaia di professionisti senza introiti da mesi. Siamo grati al ministro Franceschini per avere dato un forte segnale di attenzione e di sensibilità verso la nostra categoria».

Finora, continua la Ruggiero, «le guide con partita Iva avevano beneficiato solo degli aiuti a pioggia erogati a tutti i liberi professionisti: il bonus di 600 euro a marzo e aprile, e quello di 1.000 euro di maggio. Il decreto attuale, peraltro, norma i requisiti e le modalità per accedere al Fondo, perché sono state accolte le nostre istanze volte ad evitare che si verificasse di nuovo l’esclusione di tanti colleghi, come a maggio, per colpa di criteri non corretti.

La somma che spetterà a ogni guida e accompagnatore (che da una prima stima dovrebbe aggirarsi sui 2mila euro) non può naturalmente coprire il fabbisogno di persone che si ritrovano senza entrate da circa 7 mesi e che continueranno a esserlo ancora per molto, tanto più che il sostegno arriverà dopo mesi senza altri ristori. Ci sarà bisogno di mettere mano a
ulteriori misure al più presto, per sostenere le migliaia di professionisti senza introiti per tutto l’inverno».

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