1867, la prima Convenzione per la riproduzioni di opere d’arte

Firmata dai principi ereditari di una dozzina di Paesi, riconosceva l'importanza delle copie e della loro condivisione per la conoscenza e il progresso dell'arte

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Tutti i Paesi del mondo posseggono proprie opere capitali per la storia dell’arte che possono essere facilmente riprodotte con calchi, galvanoplastiche, fotografie e altri processi senza alcun danno per gli originali.

a) La conoscenza di queste opere è necessaria al progresso dell’Arte e la loro riproduzione sarebbe di grande utilità per tutti i musei a fini didattici.
b) La prima istituzione ad attuare un sistema di riproduzione di opere d’arte è stata il South Kensington Museum (oggi il Victoria & Albert Museum) ed esempi sono ora esposti nella sezione britannica dell’Esposizione di Parigi, dove si possono vedere esemplari di arte francese, italiana, spagnola, portoghese, tedesca, svizzera, russa, indù, celtica e inglese.
c) Si suggeriscono le seguenti linee operative:
- Ogni Paese provveda a formare la propria commissione secondo i suoi punti di vista per ottenere le riproduzioni che desidera dai
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