Un gioiello del Settecento

 |  | Selbagnone (Forlì-Cesena)

Dai nostri inviati speciali, i lettori

Mariella Severi


Come iscritta al Fai vorrei segnalare una dimora storica di grande rilevanza che giace abbandonata e in rovina ormai da molti anni, Palazzo Paolucci-Merlini. Costruito nel 1748, era il luogo di villeggiatura della nobile famiglia forlivese Paolucci che diede grande lustro alla città con i suoi condottieri e ambasciatori; vi soggiornò alla fine del Settecento Carlo Goldoni proprio durante la stesura della sua opera più celebre, La locandiera. L’edificio, a più piani e con un’imponente scalinata a due rampe, ha una facciata decorata da un balcone di rappresentanza e leggiadri timpani sulle finestre. Una delle sale interne conserva affreschi rococò di Giovanni Marchetti (1767). Alla villa, un tempo al centro di una grande tenuta, sono annessi un magnifico (ma maltenuto) parco, tra cui spiccano secolari cedri del Libano e un ginkgo biloba di 300
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