È stata il viso di Dorotheum in Italia

È scomparsa a Milano Angelica Cicogna Mozzoni, che dirigeva la sede milanese della casa d’aste austriaca. Aveva 62 anni

Angelica Cicogna Mozzoni
Luca Melegati Strada |

Il 20 novembre è scomparsa a Milano, all’età di 62 anni, Angelica Cicogna Mozzoni, direttrice dal 2005 della sede milanese della casa d’aste viennese Dorotheum. Pubblichiamo un ricordo di Luca Melegati Strada.

Angelica Cicogna Mozzoni era una di quelle persone in grado di instaurare un rapporto immediato e felice con le persone che incontrava: e nel mondo dell’arte, o meglio del mercato dell’arte, brillava poi per uso di mondo e correttezza.

Della sua vita professionale prima del 2005, interessa forse qui poco parlare, se non ricordare che, dopo qualche esperienza nel campo della finanza, si era velocemente avvicinata all’ambiente nel quale doveva ottenere poi tanti buoni risultati: basterà qui citare il suo ruolo di rappresentante di Phillips a Milano e ancora la sua attività nella comunicazione a Finarte.

In questo, va detto, era molto favorita dal suo background: appartenente a una famiglia colta e importante, aveva un senso sicuro della qualità, che le apparteneva naturalmente anche grazie alle belle collezioni in mezzo alle quali era cresciuta. Per inciso andrà anche ricordato come alla sua educazione fossero legate pure le sue preferenze artistiche: brava come era con il moderno e contemporaneo, non cessò infatti di amare appassionatamente l’antico, si trattasse di un bel dipinto o di un arredo importante.

Ma arriva il 2004-2005, e Angelica diventa il viso di Dorotheum in Italia: alla casa d’aste viennese, e all’Austria, la univano legami di famiglia e culturali, e il binomio si doveva rivelare subito vincente. Unendo le proprie doti d’ospite a una solida preparazione culturale, la nuova rappresentante trasforma quella importante casa d’aste (come è noto la più antica d’Europa, fondata nel 1707) da un nome in qualche modo remoto nel nostro Paese, in una realtà non solo familiare ma anche molto rispettata.

E così la presenza di Dorotheum nel mercato italiano, sulla scia delle iniziative di Angelica (esposizioni, appuntamenti culturali, cene, sponsorizzazioni) prende corpo e peso, in un percorso reso evidente anche dall’apertura di due uffici in Italia, Milano nel 2005 e Roma nel 2009, e dai successi ottenuti. Chi scrive si è trovato in questi anni così ad essere insieme amico e concorrente: e devo dire, a non cessare mai di ammirare, e forse invidiare un poco, il lavoro di questa grande signora.

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