Scolpire è scavare

Jenny Dogliani |  | Torino

Se negli anni Sessanta si scelse di portare l’arte nella strada, oggi Magali Reus trasforma la strada in un oggetto estetico da sezionare, nella superficie epidermica dell’opera d’arte.

All’artista olandese (1981), la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedica, fino al 12 giugno, la prima personale italiana. Sono esposte due serie di opere frutto di una coproduzione del museo con lo Sculpture Centre di New York, l’Hepworth Wakefield dello Yorkshire e la Westfälischen Kunstverein di Münster. I

l primo ciclo s’intitola «In Place Of» e ha come soggetto il marciapiede: luogo che simboleggia la collisione tra l’aspetto funzionale e pubblico dell’architettura e la dimensione psicologica e privata di chi la attraversa. I bordi del marciapiede, rappresentati mediante forme geometriche di metallo, sono cosparsi di frammenti tessili ed elementi di design, come grucce e stoviglie riprodotte con dovizia di
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