«Non toccate quella ragazza!»

Jenny Dogliani |

A soli quattro anni subì le molestie di uno sconosciuto per le strade di Kabul. Un brutto ricordo al quale Kubra Khademi ha associato più volte il desiderio di indossare biancheria di ferro. Nel mese di marzo, a una ventina d’anni dall’episodio, l’artista afghana ha realizzato una performance di poco meno di dieci minuti durante i quali ha camminato in silenzio indossando un’armatura preparata insieme a un artigiano del posto (nella foto). Si tratta di un corpetto di metallo con i seni e i glutei molto accentuati, uno strumento di protezione, denuncia e protesta nei confronti di un Paese profondamente conservatore in cui le donne pur indossando il burka integrale subiscono aggressioni fisiche e verbali, sono vendute in spose, restano vittime di violenze domestiche perlopiù taciute e impunite, vengono duramente sorvegliate in pubblico, raggiungono di rado posizioni di responsabilità e talvolta sono
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