«Napoli museo aperto»: trenta chiese e musei chiusi da anni riaprono con 247 giovani

Guide turistiche e custodi, tutti non ancora trentenni, pagati dal progetto europeo «Garanzia giovani»

Il Maschio Angioino di Napoli
Tina Lepri |

Napoli. Sono 247 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni operativi, come custodi e guide turistiche remunerate, in trenta chiese napoletane ricche d’opere d’arte ma da anni chiuse o degradate che da metà febbraio riaprono così i battenti tutto il giorno.
I visitatori potranno riscoprire le splendide e obliterate chiese di Santa Maria della Pietà dei Turchini e San Pietro in Aram grazie non ai giovani volontari, come accade in modo saltuario da tempo, ma all’opera di veri impiegati part time, al lavoro anche in musei, quadrerie e in dieci stazioni dell’arte della metropolitana.
Cultura e lavoro per i più giovani sono le linee guida del progetto sperimentale «Napoli museo aperto» volto a incrementare l'offerta culturale e ad aumentare le visite guidate anche ai musei cittadini. Aperti quindi anche, sabato e domenica pomeriggio, il Maschio Angioino e Palazzo San Giacomo,  consentendo più visite
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata L'interno della chiesa di San Pietro ad Aram a Napoli
Altri articoli di Tina Lepri